Pubblicato in: Alloggi insoliti, Friuli Venezia Giulia, Italia, Mete Insolite

Vacanza in casetta galleggiante nella laguna di Marano e Grado

Hemingway quando ha visitato questa zona l’ha definita “la Florida d’Italia” e dopo esserci stata non posso che confermare questa sua impressione. La laguna di Marano e Grado è la secondo più grande d’Italia dopo quella di Venezia e, al contrario di questa, per nulla turistica. Questo ha fatto sì che durante la sua visita si possa respirare un’atmosfera autentica e osservare un numero di specie viventi incredibile, oltre a poter ammirare le tecniche tradizionali di pesca che qui ancora sopravvivono. Buona lettura!

Giorno 1: Lignano Sabbiadoro

So che vi starete chiedendo: “Ma che diavolo sei andata a fare a Lignano a Ottobre?” Beh…abbiate fiducia!

La nostra breve vacanzina comincia con un tempo tutt’altro che favorevole. Arriviamo a Lignano Sabbiadoro nel primo pomeriggio sono una pioggerella fastidiosa accompagnata da un altrettanto fastidioso vento freddo. Non ci facciamo però scoraggiare e quindi lasciata la macchina ci incamminiamo alla scoperta del paese partendo dalla zona chiamata Pineta.

Se la si guarda da Google Maps questa zona del paese è una perfetta chiocciola e difatti qui non ci sono le vie ma gli archi! Questa opera urbanistica è stata ideata nel 1953 dall’architetto Marcello d’Olivo che in questo modo ha evitato completamente incroci pericolosi e semafori. Se vi state domandando perchè il simbolo di Lignano sia una chiocciola, ecco la spiegazione.

Camminiamo un po’ sul lungomare spazzato dal vento e sul grazioso molo che mantiene comunque il suo fascino. Ci dirigiamo nuovamente al parcheggio e ripresa la macchina puntiamo la zona più “centrale”, Sabbiadoro appunto. Notiamo però a lato strada la deliziosa chiesina di Santa Maria del Mare e ci fermiamo un momento perchè è davvero uno spettacolo.

Arrivati poi a Sabbiadoro passeggiamo nella via centrale tra i negozietti prima di puntare dritti al famoso faro, anche questo molto suggestivo!

Visto che comincia a fare davvero freddo è arrivato il momento di recarci nel nostro fantastico alloggio insolito di questa vacanza. Ebbene sì, l’ho scoperto per caso e non ho potuto fare a meno di prenotare…una casetta galleggiante! In Italia ce ne sono davvero poche e scoprire che il Marina Azzurra Resort ne ha addirittura 59 mi ha scioccato! Quindi la serata l’abbiamo passata qui godendoci la nostra casetta ormeggiata lungo il fiume Tagliamento e dotata di tutti i comfort!

Giorno 2: Riserva Valle Canal Novo, Marano, laguna e foci dello Stella

Svegliati di buon mattino oggi dedichiamo la giornata alla visita della laguna. Arrivati a Marano Lagunare, un borgo carinissimo che somiglia a una piccola Venezia, e lasciata la macchina, entriamo nella Riserva Valle Canal Novo che è proprio a due passi dal centro cittadino. Questo pezzetto di laguna interna è un punto privilegiato per l’osservazione degli uccelli e infatti lungo i vari percorsi ci sono alcuni casoni preposti proprio a questo scopo.

Una di queste strutture ospita anche l’acquario lagunare dove si possono vedere le varie specie marine che popolano queste acque. Anche qui non mancano le sorprese!

La passeggiata dura un paio di ore e una volta terminata ci dirigiamo, a piedi, in centro paese attraversando piazzette pittoresche e la via principale.

Arrivati al porticciolo vicino alla vecchia pescheria prendiamo contatto con una barchetta con cui poter fare il giro della laguna e delle foci del fiume Stella nel pomeriggio. Prima di pranzare osserviamo la piazza centrale di Marano con la sua Torre Millenaria: osservandola da vicino si può vedere nello spigolo un reperto del XVI secolo, un anello residuo di una grossa catena, a cui venivano legati coloro che commettevano reati per esporli alla berlina dei passanti.

Nella parte alta della torre si trova invece l’orologio funzionante con un meccanismo del 1739, che scandisce da allora le ore per gli abitanti ma che deve essere ricaricato a mano giornalmente, salendo gli odierni 98 gradini per raggiungere la cella che lo ospita. Anticamente l’orologio possedeva un grande quadrante in vetro, visibile dalla laguna, ma venne colpito da un fulmine e mai più restaurato. Di recente, essendosi guastato l’antico congegno, l’amministrazione locale ha provveduto alla sua sostituzione con un moderno e funzionale impianto.

Arrivata l’ora della nostra gita in barca salpiamo alla volta dei casoni. Questo paesaggio particolare che abbiamo l’opportunità di vedere è presente solamente qui, a Caorle, Venezia e Grado. I Casoni sono antiche costruzioni palafitticole che fungevano da capanno per la pesca. A marano ce ne sono solo 48 e si tramandano di generazione in generazione. Oggi vengono usate come case per il week end ma la struttura è ancora quella tradizionale con il tetto di giunchi della laguna. Uno spettacolo! Durante la navigazione osserviamo anche i pescatori intenti nella raccolta delle vongole (solo manuale) e nella posa delle reti per la cattura delle anguille.

Giorno 3: bilancia di Bepi, Palmanova

Oggi abbiamo un appuntamento importante! Dobbiamo pranzare alla Bilancia di Bepi.

Passiamo un paio di ore tra i vari borghetti di Palazzolo dello Stella, Precenicco e Muzzana del Turgnano prima di dirigerci in questo posto particolarissimo.

La bilancia è un antico strumento di pesca, una grande rete che viene calata nel fiume e sollevata circa ogni 15 minuti raccogliendo il pescato sul fondo. Oggi questa struttura a palafitta è gestita da Daniele, il nipote di Bepi, che cucina quello che pesca. Questo posto trasuda tradizione e la qualità è altissima, un’esperienza da fare assolutamente e pensate che anche Hemingway ha mangiato qui, perchè sì, era amico di Bepi!

Più che rifocillati e felici per aver avuto la possibilità di visitare questo posto, dedichiamo il pomeriggio a Palmanova, il borgo a forma di stella! Sì visto dalla mappa è proprio una stella. Devo essere onesta, mi aspettavo qualcosa in più. Sì la piazza è piacevole, la struttura particolarissima e le mura intatte sono pressochè uniche, ma si capisce che questo borgo era stato creato solo a scopo difensivo.

Giorno 4: Grado e Aquileia

L’ultimo giorno della nostra mini vacanza comincia con la visita di Grado. Questa cittadina lagunare è davvero deliziosa con il porto vecchio che arriva proprio nel centro città e il lungo mare moderno che offre una bella passeggiata.

Passiamo la mattinata a passeggiare per i vicoletti caratteristici, devo dire di essere rimasta piacevolmente colpita perchè le mie aspettative sono state ampiamente superate.

Da Grado è anche possibile prendere la barchetta per visitare il vicino santuario della Barbana. Noi non lo abbiamo fatto per mancanza di tempo ma ho letto che ne varrebbe la pena.

Dopo pranzo è la volta di Aquileia, il sito patrimonio Unesco più importante del nord Italia. Non mi dilungherò sulle spiegazioni storiche perchè potete trovarle ovunque perciò vi lascio qualche informazione pratica.

I parcheggi vicino alla Basilica (l’area più importante da visitare) costano 2,5 euro/ora, se attraversate la strada ci sono posteggi liberi a disco orario 1 ora, per la visita del complesso non ci metterete di più quindi lasciatela pure lì.

Il bilgietto cumulativo è conveniente, con 8 euro visitate tutto e ne vale la pena. Il pavimento a mosaico della basilica è spettacolare ed è il più grande dell’emisfero occidentale!

Altre zone suggestive e interessanti per la visita sono sicuramente l’area del porto fluviale (gratuita) e il pezzo intatto di strada romana visibile sul lato della strada opposto a quello del foro (entrambi gratuiti). Vedere le strade antiche intatte per me è sempre emozionante, questa ad Aquileia è la via Augusta che arrivava fino in Austria. Sui lato sono visibili anche i resti delle antiche botteghe.

Degna di nota anche l’area del sepolcreto e della domus compresa nel biglietto cumulativo.

In definitiva è stata una vacanza alternativa fuori dalle solite rotte in luoghi poco battuti che ci ha lasciato soddisfatti del tempo trascorso qui!

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